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Edilizia scolastica: dal miur il via libera per l’adeguamento sismico.

Le politiche e finanziamenti nell’edilizia scolastica per la realizzazione di nuovi edifici e la manutenzione di quelli esistenti.

In questo periodo particolarmente non felice per l’economia italiana, uno dei punti su cui il Governo ha scelto di investire è il rilancio concreto dell’edilizia scolastica, sia per il presente che per il futuro.

Il rinnovamento del patrimonio dell’edilizia scolastica rappresenta una delle priorità del MIUR nel triennio 2018-2020 con 1,7 miliardi di euro stanziati per riqualificare gli edifici scolastici pubblici e a tal proposito è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con la Banca europea per gli investimenti (BEI) e Cassa depositi e prestiti (CDP).

Questa iniziativa finanzia nell’edilizia scolastica sia gli interventi di ristrutturazione, adeguamento sismico, messa in sicurezza e miglioramento energetico delle strutture esistenti sia la costruzioni di nuovi edifici innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico e tecnologico.

Mettere a disposizione degli alunni luoghi sicuri, moderni, accoglienti è di fondamentale importanza quando si parla di edilizia scolastica perché l’Italia è un paese caratterizzato da frequenti eventi sismici e la riqualificazione energetica e strutturale degli istituti scolastici e la verifica degli impainti sono temi delicati a cui dedicare la massima attenzione.

Le prime informazioni nell’edilizia scolastica riguardano gli aspetti generali del patrimonio di ogni struttura: l’elenco e la localizzazione di quelel attive, la presenza di ambienti funzionali come palestre e mense, la loro raggiungibilità tramite mezzi pubblici o scuolabus, e la loro data di costruzione. A seguire poi ci sono i dati relativi alla prezenza di vincoli sismici e idrologici, le tipolgie di riscaldamento, gli accorgimenti pe ril suepramento delle barriere architettoniche e la riduzioni dei consumi, la protezione da rumori e tutte le certificazioni di sicurezza.

Si tratta di un’operazione di riqualificazione dell’edilizia scolastica senza precedenti che consentirà a tutti i cittadini di consocere lo stato di salute degli edifici scolastici sul territorio nazionale (Consulta l’Anagrafe dell’edilizia scolastica).

In sostanza, in base al decreto attuativo dei finanziamenti per l’edilizia scolastica, ogni Regione sarà autorizzata a stipulare mutui, con oneri di ammortamento a totale carico dello stato, con la finalità di favorire interventi straordinari e il MIUR utilizzerà dei parametri di valutazione (livello rischio sismico, edifici presenti in ogni regione, popolazione scolastica e affollamento delle strutture) per avvantaggiare le scuole che ne necessitano in modo più urgente.

“La scuola per milioni di cittadini è una seconda casa dove i ragazzi devono sentirsi al sicuro”.

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