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Brick Costruzioni

Skinny House: la felicità è nelle piccole case.

Skinny House, la felicità è nelle piccole case

Chiamarle “micro moduli abitativi” forse è un po’ riduttivo, perché le Skinny House sono molto di più, ma tecnicamente sono proprio questo. Diffusesi velocemente in Giappone per rispondere all’esigenza abitativa nelle città più popolose, le Skinny House si fanno interpreti di una cultura ben precisa che fa dell’essenzialità degli spazi e del rispetto dello spazio circostante il suo punto di forza.

Tecnicamente le Skinny House rispettano la natura del loro nome: sono casette super snelle che non si estendono al di sopra dei 30 metri quadrati, complete e compatte, a misura d’uomo, con una facciata che non supera i 5,2 metri, frutto di uno studio architettonico millimetrico, studiato a tavolino e pensato per soddisfare le esigenze abitative ad un costo inferiore rispetto alle classiche soluzioni.

A rendere speciali le Skinny House non è solo la loro versatilità, visto che possono essere adibite anche in spazi urbani molto affollati, ma soprattutto la concezione di ordine e pulizia delle superfici che sembrano voler suggerire.

Arredi ridotti ai minimi termini, essenziali e versatili, superfici ridotte ma complete di tutto: le skinny house sembrano abbracciare un’idea di minimalismo abitativo che, probabilmente, in futuro diventerà sempre più un’esigenza vitale.

Unico neo, in spazi così ristretti, sono naturalmente i movimenti e il passaggio da un ambiente all’altro, problema parzialmente risolto con l’utilizzo di mini ascensori, funi e scale a chiocciola. Ma quale altro Paese, oltre al minimalista Giappone, potrebbe effettivamente accogliere in toto l’idea delle Skinny House?

Probabilmente Paesi molto attenti all’eco-sostenibilità, come quelli del Nord Europa, dove i micro moduli abitativi potrebbero essere declinati nelle loro varianti più green, con l’impiego di materiali di recupero e fonti di approvigionamento energetico alternative. Difficilmente città più grandi e veloci nel loro modus vivendi, come New York o Londra, potrebbero abbracciare queste soluzioni abitative, in quanto da sempre legate all’idea (soprattutto in America) che la funzionalità delle abitazioni sia strettamente legata alla loro grandezza.

Tuttavia le Skinny House restano un’oasi felice in ambito costruttivo da testare e modificare in base alle esigenze del consumatore finale, dando vita così ad abitazioni sempre più personalizzate e cucite su misura.

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